{"id":409,"date":"2025-07-25T20:54:35","date_gmt":"2025-07-25T18:54:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/?p=409"},"modified":"2025-08-06T17:05:27","modified_gmt":"2025-08-06T15:05:27","slug":"bonus-amianto-2025-quali-incentivi-chiedere-per-rimuovere-leternit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/bonus-amianto-2025-quali-incentivi-chiedere-per-rimuovere-leternit\/","title":{"rendered":"Bonus amianto 2025, quali incentivi chiedere per rimuovere l\u2019eternit"},"content":{"rendered":"<p>La presenza di amianto negli edifici a uso abitativo o produttivo costituisce un pericolo per la salute delle persone che entrano a contatto con questo materiale. Infatti l\u2019<strong>eternit<\/strong>, le cui fibre microscopiche se disperse nell\u2019aria possono essere causa di malattie gravi come il mesotelioma, l\u2019asbestosi e altre forme di cancro ai polmoni, \u00e8 stato riconosciuto come altamente cancerogeno fin dagli anni \u201890.<\/p>\n<p>Per questo motivo, si riconosce ai privati che effettuino lavori di bonifica e di smaltimento dell\u2019amianto delle agevolazioni consistenti in detrazioni fiscali e contributi a fondo perduto, eventualmente abbinati a lavori di ristrutturazione o di efficientamento energetico. Ecco, quindi, che cos\u2019\u00e8 e come richiedere il\u00a0<strong>bonus amianto 2025<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come ottenere il bonus amianto<\/strong><\/p>\n<p>La risposta fornita dall\u2019<strong>Agenzia delle Entrate\u00a0<\/strong>nel 2018 circa la possibilit\u00e0 di detrarre le spese di bonifica dell\u2019amianto, \u00e8 stata l\u2019occasione per fare il punto della situazione sui criteri che regolano gli incentivi per rimuovere il materiale pericoloso dagli edifici.<\/p>\n<p>Infatti, l\u2019Amministrazione finanziaria, rifacendosi a quanto riportato nella circolare 7\/E del 27 aprile 2018, ha specificato che la\u00a0<strong>detrazione fiscale<\/strong>\u00a0inerente le spese per effettuare lavori di recupero del patrimonio edilizio spetta anche per gli interventi di bonifica dall\u2019amianto ai sensi della lettera l), comma 1, dell\u2019articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).<\/p>\n<p>Ne consegue che le spese sostenute per questa finalit\u00e0 rappresentano una tipologia di costi a parte, agevolabili a prescindere dalla categoria edilizia nella quale gli stessi lavori rientrino. Pertanto, la detrazione fiscale spetta indipendentemente dalla realizzazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio e riguarda anche i costi per il trasporto dell\u2019amianto nella discarica. I lavori, inoltre, devono essere effettuate da ditte specializzate.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli incentivi per l&#8217;amianto destinati ai privati\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2025 la possibilit\u00e0 di rimuovere e smaltire l\u2019amianto dagli edifici pu\u00f2 essere effettuata utilizzando varie agevolazioni, a partire dai\u00a0bonus edilizi per ristrutturare casa. Gli interventi che si possono effettuare nell\u2019ambito di questo incentivo consentono di effettuare lavori di bonifica, trasporto e smaltimento dell\u2019amianto e di fruire dell\u2019aliquota di detrazione fiscale del:<\/p>\n<ul>\n<li>36% se si tratta di bonus ristrutturazione di siti produttivi privati o di un\u2019abitazione, non prima casa, per la quale il richiedente l\u2019agevolazione sia proprietario o titolare di un diritto reale di godimento;<\/li>\n<li>50% se, invece, i lavori riguardano l\u2019abitazione principale di un contribuente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Entrambe le aliquote rimarranno in vigore fino a tutto il 2025 per un tetto di spesa di 96.000 euro. Per le spese sostenute dal 1\u00b0 gennaio 2026, le percentuali scenderanno, rispettivamente, al 30% e al 36%. Chi fruisce dell\u2019incentivo deve ripartire la detrazione fiscale in dieci quote annuali di pari importo. Non \u00e8 pi\u00f9 ammesso lo sconto in fattura o la cessione del credito d\u2019imposta.<\/p>\n<p><strong>Quale bonus amianto si pu\u00f2 richiedere nel 2025 con l\u2019ecobonus<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di rimuovere l\u2019eternit da strutture e abitazioni \u00e8 considerato prioritario nell\u2019ambito degli interventi di ristrutturazione e di risanamento di edifici e condomini. Tuttavia, si pu\u00f2 accedere a incentivi fiscali per la\u00a0rimozione dell\u2019amianto\u00a0anche nell\u2019ambito di interventi di efficientamento energetico agevolati dall\u2019ecobonus e dal superbonus.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 rientrare nel bonus amianto 2025 il tipo di intervento dei<strong>\u00a0privati\u00a0<\/strong>che consente di rimuovere l\u2019eternit come lavoro accessorio e propedeutico al fine di realizzare una nuova copertura dell\u2019edificio e la corretta coibentazione. In questo modo, interventi di efficientamento energetico necessitano prioritariamente di lavori di rimozione e bonifica delle strutture.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli interventi ammessi<\/strong><\/p>\n<p>Lo stesso tipo di intervento pu\u00f2 essere effettuato nel caso di installazione di\u00a0pannelli fotovoltaici. Prima di procedere con le installazioni, occorre rimuovere l\u2019eternit dai tetti. Per fare ci\u00f2 \u00e8 il committente dei lavori deve essere a conoscenza di come si\u00a0esegue lo smaltimento dell&#8217;amianto.<\/p>\n<p>Per le spese sostenute per l\u2019<strong>ecobonus<\/strong>, le percentuali di incentivo sono le stesse del bonus ristrutturazione. Si pu\u00f2 ottenere la detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi del 50% o del 36%, a seconda che si tratti di lavori su una prima o seconda casa, entro un massimale di spesa pi\u00f9 alto, pari a 100.000 euro.<\/p>\n<p><strong>Bonus amianto 2025, le indicazioni dell\u2019Agenzia entrate sul superbonus<\/strong><\/p>\n<p>Per i condomini che nel 2025 riescono ad agganciare il\u00a0<strong>superbonus<\/strong>, si possono far rientrare anche le spese per la bonifica dall\u2019amianto nella riqualificazione energetica complessiva dell\u2019edificio.<\/p>\n<p>I proprietari di unit\u00e0 abitative e gli amministratori condominiali devono tener presente, in ogni modo, che la rimozione del materiale deve essere un lavoro strettamente correlato agli interventi incentivati dal superbonus, secondo quanto disposto dall\u2019Agenzia delle Entrate nella risposta numero 672 del 2021.<\/p>\n<p>Pertanto, affinch\u00e9 i beneficiari possano detrarre il 65% delle spese effettuate fino al 31 dicembre 2025, \u00e8 necessario che un tecnico abilitato attesti:<\/p>\n<ul>\n<li>il possesso dei requisiti per realizzare l\u2019intervento agevolato, ovvero che la CILA e la delibera condominiale siano state depositate entro il 15 ottobre 2024 e che siano partiti i cantieri;<\/li>\n<li>il collegamento e la congruit\u00e0 delle spese all\u2019intervento agevolato.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Requisiti bando Isi Inail 2025 per rimuovere l&#8217;amianto<\/strong><\/p>\n<p>La rimozione dell\u2019amianto \u00e8 uno degli interventi sui quali si basa il\u00a0<strong>bando Isi Inail 2025<\/strong>\u00a0per la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle imprese. L\u2019incentivo, rinnovato annualmente, tra le altre spese ammissibili consente lo\u00a0<strong>smaltimento gratis dell\u2019eternit\u00a0<\/strong>nel pi\u00f9 ampio progetto di bonifica di coperture, sottocoperture e controsoffitti in cemento-amianto e il rifacimento delle coperture stesse, mediante la possibilit\u00e0 di richiedere un contributo a fondo perduto fino a 130.000 euro.<\/p>\n<p>Nel limite del 10% dell\u2019intero progetto, si possono coprire anche le spese utili ai fini della realizzazione dell\u2019investimento, comprese le perizie e le relazioni tecniche, nonch\u00e9 la direzione dei lavori tenendo conto delle condizioni richieste per la sicurezza del cantiere.<\/p>\n<p><strong>Come richiedere il bonus amianto 2025\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per la presentazione della\u00a0domanda\u00a0\u00e8 necessario seguire l\u2019iter dell\u2019Inail che prevede la prenotazione dei fondi gi\u00e0 a disposizione e la richiesta dell\u2019incentivo nel giorno fissato come click day. Per l\u2019anno 2025 le procedure sono al termine. Pertanto \u00e8 necessario puntare sul nuovo bando Isi Inail in uscita nel 2026. Affinch\u00e9 si possa partecipare \u00e8 richiesto alle imprese:<\/p>\n<ul>\n<li>il possesso del DURC e l\u2019iscrizione al Registro delle imprese;<\/li>\n<li>di non aver beneficiato degli stessi incentivi negli anni precedenti;<\/li>\n<li>la propriet\u00e0, la locazione o il comodato d\u2019uso dei fabbricati sui quali effettuare i lavori di bonifica;<\/li>\n<li>di presentare la domanda prima di realizzare il progetto d\u2019investimento;<\/li>\n<li>di accertarsi che la rimozione e lo smaltimento dell\u2019eternit siano effettuati da ditte specializzate;<\/li>\n<li>di verificare che il materiale pericoloso rientri in una delle categorie descritte nel bando Isi Inail.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>I contributi delle regioni per lo smaltimento dell&#8217;amianto<\/strong><\/p>\n<p>Si ricorda che incentivi per la rimozione e lo smaltimento dell\u2019eternit possono essere richiesti anche a livello regionale, partecipando a specifici avvisi o bandi locali. Nella maggior parte dei casi, le\u00a0<strong>Regioni<\/strong>\u00a0mettono a disposizione risorse da richiedere come contributi a fondo perduto per effettuare i lavori che interessano, principalmente, strutture agricole, scuole ed edifici privati e pubblici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte: Idealista 25\/07\/2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco quali sono i bonus per effettuare lavori di rimozione e smaltimento dell&#8217;amianto nel 2025 e i contributi a fondo perduto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":410,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[310,306,307,18,308,309],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/409"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=409"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/409\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":411,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/409\/revisions\/411"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}