{"id":425,"date":"2025-11-12T20:00:17","date_gmt":"2025-11-12T19:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/?p=425"},"modified":"2025-11-17T16:41:47","modified_gmt":"2025-11-17T15:41:47","slug":"segnalazione-crif-e-mutuo-cosa-accade-se-i-debiti-sono-insoluti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/segnalazione-crif-e-mutuo-cosa-accade-se-i-debiti-sono-insoluti\/","title":{"rendered":"Segnalazione CRIF e mutuo: cosa accade se i debiti sono insoluti"},"content":{"rendered":"<p>In presenza di debiti pregressi insoluti, la pianificazione di un investimento immobiliare pu\u00f2 rivelarsi un\u2019impresa ardua: le banche potrebbero infatti inibire l\u2019accesso a nuovo credito. In altre parole, in caso si sia verificata una\u00a0<strong>segnalazione al CRIF<\/strong>, il\u00a0<strong>mutuo<\/strong>\u00a0rischia di essere negato dall\u2019istituto di credito, poich\u00e9 l\u2019iscrizione come cattivi pagatori aumenta il rischio d\u2019insolvenza. Per ovviare a questo problema, si pu\u00f2 attendere la cancellazione dai relativi database &#8211; dai 12 ai 36 mesi, a seconda della gravit\u00e0 del debito &#8211; o valutare altre forme di finanziamento. Ancora, \u00e8 possibile cercare banche che offrano condizioni meno restrittive, anche avvalendosi di strumenti online per\u00a0trovare il mutuo migliore\u00a0per le proprie esigenze.<\/p>\n<p><strong>Cosa controlla la banca prima di dare un mutuo<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto, \u00e8 utile ricordare quali siano i fattori che la banca valuta, prima di acconsentire all\u2019erogazione del mutuo. In linea generale, gli istituti di credito effettuano una serie di verifiche approfondite per valutare l\u2019affidabilit\u00e0 del richiedente e, di conseguenza, minimizzare il\u00a0<strong>rischio d\u2019insolvenza<\/strong>. In particolare, verranno analizzate:<\/p>\n<ul>\n<li>il <strong>reddito e la stabilit\u00e0 lavorativa<\/strong> del richiedente, affinch\u00e9 sia in grado di sostenere le rate del mutuo nel tempo. Per questa ragione, tendenzialmente la rata non deve superare il 30\/35% del reddito mensile netto;<\/li>\n<li>la <strong>storia creditizia complessiva<\/strong>, anche controllando database appositi come quelli del CRIF, per identificare finanziamenti in corso o passati insoluti;<\/li>\n<li>il rapporto tra l\u2019importo del mutuo richiesto e il valore dell\u2019immobile, ovvero il <strong>Loan-To-Value<\/strong>, di solito non superiore superiore all\u201980%;<\/li>\n<li>l\u2019<strong>et\u00e0 del richiedente<\/strong> e la <strong>durata<\/strong> prevista del finanziamento, perch\u00e9 non sempre gli istituti di credito concedono mutui se si superano i 75 alla chiusura;<\/li>\n<li>le <strong>condizioni dell\u2019immobile<\/strong>, in particolare la conformit\u00e0 con le normative vigenti, e il suo valore di mercato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per comprendere se il finanziamento richiesto sia effettivamente sostenibile, \u00e8 possibile effettuare una\u00a0simulazione del mutuo online, cos\u00ec da verificare sia il peso della singola rata che il piano d\u2019ammortamento nel tempo. \u00c8 per\u00f2 necessario ricordare che, in presenza di una segnalazione al CRIF in qualit\u00e0 di cattivi pagatori, le possibilit\u00e0 che l\u2019erogazione venga accordata si riducono drasticamente.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 il CRIF per un mutuo<\/strong><\/p>\n<p>Con il termine CRIF si identifica la Centrale Rischi d\u2019Intermediazione Finanziaria, ovvero una societ\u00e0 italiana specializzata in servizi di informazione creditizia, che gestisce uno dei principali\u00a0<strong>Sistemi di Informazioni Creditizie<\/strong>\u00a0(SIC) in Italia. Semplificando, il SIC \u00e8 un grande database che riporta le informazioni sulla regolarit\u00e0 dei pagamenti per prestiti, finanziamenti e mutui.<\/p>\n<p>A differenza della Centrale Rischi gestita dalla Banca d\u2019Italia, che \u00e8 obbligatoria e prevede soglie minime per le segnalazioni, il SIC gestito dal CRIF si basa sull\u2019adesione volontaria da parte di banche, societ\u00e0 finanziarie e altri operatori. In questo modo, pu\u00f2 registrare informazioni dettagliate su richieste, concessioni e rimborsi di qualsiasi importo, identificando in modo preciso eventuali debiti insoluti.<\/p>\n<p>Quando un privato si rivolge alla banca per richiedere un mutuo, l\u2019istituto di credito effettua una verifica sul\u00a0<strong>database CRIF<\/strong>, per accertarsi non vi sia un\u2019iscrizione in qualit\u00e0 di\u00a0<strong>cattivo pagatore<\/strong>. In altre parole, controlla che il richiedente non abbia accumulato non solo pagamenti in ritardo, ma anche debiti completamente insoluti. In base alle informazioni presenti nel database, viene calcolato un punteggio, che permetter\u00e0 alla banca di stabilire se il mutuo possa essere effettivamente erogato. Si tratta di una valutazione fondamentale, e pertanto inevitabile, perch\u00e9 l\u2019indicazione su debiti insoluti aumenta il rischio per lo stesso istituto di credito.<\/p>\n<p><strong>Quali debiti vengono segnalati al CRIF<\/strong><\/p>\n<p>Nel database del CRIF confluiscono varie categorie di obblighi finanziari: se non corrisposti in modo regolare, possono dar luogo a registrazioni negative che compromettono il\u00a0profilo creditizio\u00a0del soggetto che richiede il mutuo. Fra le principale tipologie di debiti segnalati al CRIF, vi possono rientrare:<\/p>\n<ul>\n<li>i <strong>prestiti personali<\/strong>, in particolare i ritardi nel pagamento di rate consecutive;<\/li>\n<li>i <strong>mutui ipotecari<\/strong>, con la registrazione dei mancati pagamenti delle quote mensili;<\/li>\n<li>le <strong>carte di credito<\/strong>, se si superano limiti di spesa o i saldi non vengono correttamente compensati;<\/li>\n<li>i <strong>finanziamenti di varia natura<\/strong>, quali gli acquisti a rate di veicoli o elettrodomestici, che danno luogo a una registrazione negativa in caso di insolvenza prolungata.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 bene sapere che nel database non vengono segnalate solo inadempienze gravi &#8211; morosit\u00e0 prolungate o mancati rimborsi totali &#8211; ma anche\u00a0<strong>ritardi pi\u00f9 lievi<\/strong>: anche un paio di rate consecutive insolute possono dar luogo a una registrazione, minando cos\u00ec il punteggio di affidabilit\u00e0 valutato dalle banche.<\/p>\n<p>Ancora, \u00e8 utile sottolineare che la registrazione di questi dati non richiede il consenso esplicito da parte del creditore, in base al\u00a0<strong>Codice di Condotta per i Sistemi di Informazioni Creditizie<\/strong>, se preventivamente informato. Questo perch\u00e9 gli operatori finanziari, incluse le banche, godono di un interesse legittimo nel valutare il rischio d\u2019insolvenza.<\/p>\n<p><strong>Quanto rimane la segnalazione al CRIF<\/strong><\/p>\n<p>Ma\u00a0<strong>quanto dura la segnalazione al CRIF<\/strong>?\u00a0In caso di ritardi o debiti insoluti, la permanenza nei database non \u00e8 eterna: a seconda della tipologia di irregolarit\u00e0, e alla sua gravit\u00e0, vi sono delle precise<strong>\u00a0tempistiche di cancellazione<\/strong>, stabilite sempre dal Codice di Condotta per i Sistemi di Informazioni Creditizie. Tra le principali casistiche, \u00e8 utile ricordare:<\/p>\n<ul>\n<li>la <strong>richiesta di finanziamento in fase d\u2019istruttoria<\/strong>, che comporta una registrazione neutra nel database per 180 giorni dalla presentazione, senza per\u00f2 limitare richieste multiple o future;<\/li>\n<li>il <strong>ritardo nel pagamento delle rate<\/strong>, con un\u2019iscrizione di 12 mesi per uno o due ritardi sanati, se i pagamenti successivi sono regolari per 12 mesi, oppure 24 mesi per inadempienze su tre o pi\u00f9 rate, se regolari per 24 mesi;<\/li>\n<li>la <strong>morosit\u00e0 grave<\/strong> o il <strong>mancato rimborso totale<\/strong>, che comporta una segnalazione della durata di 36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall&#8217;ultimo aggiornamento, che pu\u00f2 arrivare ai 60 mesi per casi particolarmente complessi;<\/li>\n<li>i <strong>finanziamenti<\/strong> regolarmente conclusi positivamente, che vengono conservati per 60 mesi dalla loro chiusura.<\/li>\n<li>la <strong>richiesta di credito respinta<\/strong> o abbandonata, con un\u2019annotazione che viene mantenuta per 90 giorni dall\u2019aggiornamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sebbene ogni caso sia a s\u00e9 stante, perch\u00e9 le condizioni di finanziamento e di irregolarit\u00e0 possono essere le pi\u00f9 disparate, per agevolare la comprensione ci si pu\u00f2 avvalere di una tabella riassuntiva:<br \/>\nTipologia di evento\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Durata della segnalazione\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Note<br \/>\nRichiesta in istruttoria\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 180 giorni\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Dalla data di presentazione, registrazione neutra.<br \/>\n1-2 rate sanate in ritardo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a012 mesi\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Dalla regolarizzazione, con pagamenti regolari nei 12 mesi succ.<br \/>\n3+ rate sanate in ritardo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 24 mesi\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Dalla regolarizzazione, con pagamenti regolari nei 24 mesi succ.<br \/>\nMorosit\u00e0 grave o debito non rimborsato\u00a0 \u00a0 36 mesi, massimo 60\u00a0 \u00a0 \u00a0Dalla scadenza del contratto o dall\u2019ultimo aggiornamento<br \/>\nRichiesta respinta o rinunciata\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a090 giorni\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Dall\u2019aggiornamento dello status<br \/>\nFinanziamento estinto regolarmente\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a060 mesi\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Dalla chiusura, registrazione positiva<\/p>\n<p>Ma\u00a0<strong>come vedere una segnalazione al CRIF<\/strong>? Di norma, \u00e8 sufficiente effettuare una visura gratuita sul portale ufficiale del SIC o, ancora, chiedendo alla propria banca o all\u2019operatore finanziario di riferimento una verifica.<\/p>\n<p>E qualora dovesse emergere un\u2019<strong>errata\u00a0segnalazione al CRIF,\u00a0come toglierla<\/strong>? Seppur raramente, pu\u00f2 capitare che i dati presenti nel database siano sbagliati o non aggiornati: \u00e8 sufficiente compilare l\u2019apposito modulo presente sul portale CRIF e, allegando sufficienti prove documentali, richiederne la correzione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ottenimento del mutuo con una segnalazione al CRIF<\/strong><br \/>\nSi pu\u00f2 chiedere un prestito nonostante la segnalazione al CRIF? Questo \u00e8 uno dei dubbi pi\u00f9 comuni fra coloro che, data la storia di pagamenti irregolari, vogliono comunque lanciarsi in un investimento immobiliare.<\/p>\n<p>Affrontare una richiesta di mutuo mentre \u00e8 attiva una\u00a0<strong>segnalazione come cattivo pagatore\u00a0<\/strong>pu\u00f2 rappresentare una sfida significativa, perch\u00e9 le banche vedono simili registri come indicatori di instabilit\u00e0 finanziaria. Abbastanza frequentemente, la\u00a0<strong>segnalazione al CRIF\u00a0<\/strong>sfocia in un\u00a0<strong>mutuo rifiutato<\/strong>: gli istituti di credito privilegiano infatti profili con storie creditizie impeccabili, cos\u00ec da ridurre le probabilit\u00e0 d\u2019insolvenza. Bisogna per\u00f2 ricordare che la segnalazione nei SIC non rappresenta l\u2019unica causa di diniego: ad esempio, spesso si assiste al\u00a0mutuo rifiutato dopo l\u2019estratto conto, per fondi insufficienti o movimenti rischiosi.<\/p>\n<p>Tuttavia, non tutte le segnalazioni hanno lo stesso peso: il saldo in ritardo di un paio di rate di un prestito personale determinano un punteggio meno grave, rispetto alla totale mancanza di rimborso. Di conseguenza, a seconda delle politiche adottate dall\u2019istituto di credito prescelte, si pu\u00f2 ancora sperare di poter ottenere il mutuo.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 bene sottolineare che le valutazioni sul rischio d\u2019insolvenza non valgono solo per le nuove richieste, ma anche per segnalazioni su finanziamenti gi\u00e0 esistenti: ad esempio, le possibilit\u00e0 di effettuare una <strong>surroga del mutuo con segnalazione al CRIF<\/strong> sono decisamente ridotte, poich\u00e9 la nuova valutazione effettuata dalla banca d\u2019approdo includerebbe dati negativi, bloccando potenzialmente l\u2019operazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte: Idealista 12\/11\/2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In presenza di una segnalazione al CRIF, ottenere un mutuo \u00e8 pi\u00f9 difficile: ecco cosa accade se ci sono debiti non pagati.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":426,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[339,336,335,333,340,330,328,338,337,332,331,327,334,329],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=425"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":427,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions\/427"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immobiliarista.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}